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Tombola, cioccolata e comunità: un pomeriggio che ci ha scaldato il cuore


Il 25 gennaio scorso la Casa dell'Anziano San Camillo si è riempita come piace a noi: di voci, risate, cartelle da controllare e quell'attesa spasmodica dell'ultimo numero che manca.

La tombola di gennaio è stata molto più di un pomeriggio di gioco. È stata una di quelle occasioni in cui si capisce davvero cosa significa fare comunità.

Dentro e fuori, tutti insieme

Guardando le foto di quel pomeriggio si vede tutto: gli ospiti concentratissimi sulle cartelle, le mani che scorrono veloci sui numeri, gli sguardi che si alzano speranzosi a ogni chiamata. Ma si vedono anche i familiari venuti a fare il tifo e i cittadini di Carugate che hanno scelto di passare la loro domenica con noi.

Perché questo è uno degli aspetti che teniamo di più a sottolineare: la Casa dell'Anziano San Camillo è un mondo aperto. È un pezzo vivo del territorio, un luogo dove chi abita qui dentro e chi vive fuori si incontrano, si riconoscono, si siedono allo stesso tavolo.

Per chi viene da fuori, momenti come questi sono una finestra preziosa. Si scopre un ambiente caldo, curato, pieno di persone con le loro storie, i loro caratteri, la loro voglia di stare insieme. Si torna a casa con qualcosa in più.

La cioccolata, i progetti, il senso di quello che facciamo

Alle 17 è arrivata la merenda, cioccolata calda per tutti! E con lei le chiacchiere si sono moltiplicate. Si è parlato di futuro, dei progetti che abbiamo in cantiere, di quello che vorremmo costruire insieme. La tombola era anche questo: un momento benefico per sostenere l'ampliamento della struttura, un gesto concreto di chi crede in questo posto.

C'è chi ha fatto tombola, chi aspettava ancora il numero che non arrivava, e chi semplicemente si è goduto la compagnia. Tutte e tre sono vittorie.

Vi aspettiamo alla prossima!


 
 
 

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